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Posts Tagged ‘STORIA’

Thermæ Romæ

20 ottobre 2011 Commenti chiusi

Il tema del viaggio nel tempo e dell’incontro tra culture diverse non è nuovo al mondo della letteratura, del cinema e del fumetto. Thermæ Romæ, manga di Mari Yamazaki, riprende questa tematica raccontando le vicende di un architetto romano del 128 d.C. che si ritrova (più volte) catapultato nel Giappone del ventunesimo secolo. La caratteristica di quest’opera è che il protagonista viaggia attraverso i bagni termali ritrovandosi ora in un tipico “onsen”, ora in una vasca termale all’aperto, ora in un bagno privato ed ogni incursione nella realtà nipponica diventa occasione di confronto, di stupore e di arricchimento personale. Al di là dell’originalità delle situazioni che nascono dal confronto tra l’antica Roma e il Giappone contemporaneo, è la nostalgia che fa da motore all’intera vicenda; svela infatti l’autrice nella postfazione all’edizione italiana: «Questo fumetto è stato in fondo il frutto del mio desiderio di ricordare un Paese che sta scomparendo e che ormai per me è diventato tanto lontano. I bellissimi ricordi dei bagni pubblici che frequentavo nella mia infanzia con i nonni e la mia nostalgia per gli anni Settanta e Ottanta hanno trasformato questa storia e sono inevitabilmente trapelati fin dentro la percezione di questo antico romano, Lucio, appassionato anche lui di bagni termali e che sarebbe stato sicuramente un buon critico del Giappone di qualche decennio fa».

Nostalgia, quindi, ma anche un’ottima ricostruzione storica, una buona dose di ironia e un’efficace caratterizzazione dei personaggi, il tutto accompagnato da un tratto pulito e preciso. Un mix sufficiente per una lettura piacevole e diversa dal solito.

La trama dal sito dell’editore:

Solo in fumetteria! Nell’antica Roma, durante l’impero di Adriano, l’ingegnere Lucio si è specializzato nella progettazione di terme. Sempre alla ricerca di nuove idee per contribuire a dar lustro alla grande civiltà dell’Impero Romano, un bel giorno, mentre si rilassa facendo un bagno, viene risucchiato da un buco sul fondo della vasca, per riemergere poco dopo… in un bagno termale giapponese, ai giorni nostri! Inizia così per l’ambizioso ingegnere un bizzarro andirivieni tra la Roma antica e il Giappone moderno, durante il quale avrà la possibilità di apprendere nuove tecnologie e sviluppare idee innovative da applicare nel suo mondo di provenienza! Vincitore dei prestigiosi Manga Taisho Awards nel 2010, Thermae Romae mostra e dimostra con sagacia e grande originalità le similitudini tra le due civiltà che più di tutte le altre hanno amato le terme: quella degli antichi romani e quella giapponese!

Star Comics, 192 pagine, € 5,90

Fino al 15 novembre Thermæ Romæ sarà in promozione a € 1,90 anziché € 5,90!

Le Avventure della Brigata Fucilieri

8 settembre 2011 Commenti chiusi

Che Garth Ennis sia uno degli autori più innovativi degli ultimi anni è un dato di fatto. Il suo stile dissacratorio e compiaciutamente scorretto è paragonabile solo a quello di altri due mostri sacri del fumetto contemporaneo, i quasi conterranei Mark Millar e Grant Morrison (questi ultimi sono scozzesi, Ennis è irlandese). Dopo aver ribaltato la prospettiva supereroistica in The Boys, dopo aver demolito l’istituzione religiosa in The Preacher, dopo aver portato The Punisher su oscure spirali di una violenza incondizionata, Ennis si diverte a scrivere Le Avventure della Brigata Fucilieri per l’editrice Vertigo. E divertimento per Ennis significa lanciarsi a tutta velocità in una trama sopra le righe, in situazioni paradossali e nella caratterizzazione di personaggi talmente improbabili da risultare irresistibili. E così i sei membri della brigata che dà il titolo al volume si muovono nello scenario della seconda Guerra Mondiale tra Berlino e un ipotetico Medio Oriente, in un tripudio di citazioni cinematografiche (da Indiana Jones a Bastardi senza Gloria) e battute di una scorrettezza esilarante, senza risparmiare niente e nessuno fino a -letteralmente- l’ultima vignetta. I disegni di Carlos Ezquerra si adattano bene alla scrittura di Ennis, esaltandone il carattere scanzonato e divertito.

Planeta DeAgostini, 144 pagine, €  15,95

Mercenary Pierre

8 agosto 2011 Commenti chiusi

Tra le ultime novità targate J Pop spicca un manga di ambientazione storica, Mercenary Pierre, primo volume di quattro. Scritto da Kenichi Satou ed illustrato da Takashi Noguchi, Mercenary Pierre segue lo stesso espediente narrativo del ben più celebre Vinland Saga, cioè l’intrecciare una vicenda inventata ad una serie di eventi storici reali mantenendo comunque sempre la coerenza storica. In questo caso ci si ritrova nella Francia del XV secolo, nel contesto minuziosamente ricostruito della Guerra dei Cent’anni.

Molto belli i disegni, dal tratto personale e particolareggiato, allo stesso tempo dinamico ed elegante.

La trama dal sito dell’editore:

XV secolo. La Francia è impegnata nella Guerra dei Cent’anni. Il regno è in preda dellla disperazione e il mondo è percorso dal caos e dalla violenza. Il vile comandante di ventura Pierre, figlio di un’epoca di disordine, durante i suoi saccheggi incontra una ragazza misteriosa e il suo cuore ne rimane rapito. Il suo nome è… Jeanne d’Arc.
Guidato dalla santità della ragazza, Pierre si recherà al campo di battaglia che deciderà le sorti della guerra con l’Inghilterra.

200 pagine, € 5,90

Capire Israele in 60 giorni (e anche meno)

13 luglio 2011 Commenti chiusi

La vera letteratura di viaggio è quella nella quale il viaggio non è solo lo spostamento da un luogo all’altro, ma è  metafora dei movimenti dell’animo umano, di un cammino di crescita personale e di scoperta di nuovi orizzonti interiori. La graphic novel Capire Israele in 60 Giorni (e anche meno) è un buon esempio di questo tipo di letteratura: il volume racconta infatti del viaggio compiuto dalla giovane fumettista ebrea americana Sarah Glidden in Israele, viaggio offerto dalla Taglit-Birthright Israel, agenzia finanziata dal governo israeliano e da alcune associazioni private con lo scopo di far conoscere Israele ai ragazzi di origine ebraica sparsi per il mondo. Sarah parte con un’idea precisa su Israele e sul conflitto arabo israeliano, ha un atteggiamento critico, prevenuto e a tratti cinico nei confronti dell’esperienza che si appresta a vivere, convinta si tratti solo di un indottrinamento ideologico, una sorta di lavaggio del cervello. Ma giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, sente sgretolarsi tutte le sue certezze perché la realtà è troppo complessa per essere rinchiusa negli spazi stretti di un’ideologia: la realtà è fatta di storie e di Storia, di speranze, sofferenza, di persone concrete. E la Sarah sprezzante e sicura di sé lascia piano piano spazio ad una Sarah più attenta alle sfumature, capace di ascolto, meno ansiosa di dare giudizi… in sintesi più adulta.

L’autrice è davvero abile nel raccontare la propria storia alternando momenti più lievi ad altri emotivamente più intensi, calibrando digressioni storiche, considerazioni politiche e riflessioni personali in modo da rendere la lettura sempre piacevole e mai pesante, nonostante gli argomenti spesso non semplici, né leggeri. Molto bello e pulito il tratto come anche i colori ad acquarello che danno un ulteriore tocco personale alla narrazione.

Sul sito dell’Editore è possibile leggere un’anteprima on line del volume.

Rizzoli Lizard, 210 pagine, € 17,50

Arrowsmith – il Fascino della Divisa

4 luglio 2011 Commenti chiusi

In un saggio sulla fiaba Tolkien distingueva l’evasione del prigioniero dalla fuga del disertore: il primo si immerge nella fantastico per vedere e comprendere le cose in una prospettiva più ampia e gettare nuova luce sulla realtà che fatta spesso di ombre e chiaroscuri. Il disertore invece cerca nella narrazione fantastica solo un’oasi nella quale rifugiarsi per non affrontare la vita nella sua concretezza. Leggendo Arrowsmith –  il Fascino della Divisa, si vive decisamente la prima delle due esperienze: si entra in un mondo fantasy popolato da troll, draghi, maghi ed incantesimi e quando se ne esce ci si riscopre arricchiti, più consapevoli.

Alla base di questa opera scritta da Kurt Busiek e splendidamente illustrata da  Carlos Pacheco c’è un’ipotesi narrativa insolita, ma efficace: come sarebbe stata la prima guerra mondiale se fosse stata combattuta in una realtà nel quale esistono la magia e tutte le creature tipiche della letteratura fantasy? La risposta si ha sfogliando le prime pagine di Arrowsmith, trovandosi immediatamente rapiti dalla sorprendente ricchezza immaginifica di questo mondo, così simile al nostro eppure così diverso. In esso si dipanano le vicende del giovane Fletcher Arrowsmith, che lascia la sua tranquilla vita in capagna per arruolarsi e diventare aviere, spinto dal desiderio di fare la propria parte e schierarsi dalla parte del “bene”. La storia prende così i contorni di un romanzo di formazione nel quale la crescita umana del protagonista attraversa le fasi dell’entusiasmo, dell’idealismo e poi della disillusione quando si trova faccia a faccia con l’orrore della guerra, con la morte che non è più un evento eroico, isolato, ma una tragica e crudele consuetudine. Ed ecco che la favola di Arrowsmith –  il Fascino della Divisa diventa una riflessione amara sulla guerra, sul significato della vita, sulla ferocia dell’uomo che è la stessa, sia che si impugni un fucile, sia che si voli con un drago lanciando incantesimi.

Un volume che pur mantenendo il ritmo e il dinamismo dei migliori fumetti d’azione, si rivela intenso, toccante,  emozionale. All’ultima pagina si vorrebbe poter continuare la lettura… ma a questo pare che i due autori abbiano già pensato: è stata infatti annunciata una seconda serie di storie di Arrowsmith dal titolo “Far from the fields we know“. Speriamo di poterle leggere presto!

 

Magic Press edizioni, 156 pagine, € 13

 

I Giorni della Sposa

17 giugno 2011 Commenti chiusi

Tra le novità arrivate ultimamente, ci ha positivamente colpito I Giorni della Sposa di Kaoru Mori, autrice famosa per Emma.

È un manga di ambientazione storica caratterizzato da un tratto curatissimo, elegante ed estremamente particolareggiato e da un’attenzione alla psicologia dei personaggi che si delinea attraverso piccoli particolari e sfumature allo stesso tempo delicate e profondamente realistiche. Nonostante la sensibilità femminile dell’autrice emerga sia nel tratto, sia nella narrazione, I Giorni della Sposa non si esaurisce nelle categorie shoujo o josei, ma risulta godibile a chiunque ricerchi un’opera di buona qualità.

La trama dal sito dell’editore:

Ambientato in Asia Centrale, lungo la Via della Seta, questo nuovo manga di Kauru Mori narra le vicende della bella ventenne Amira, giovane donna che cavalca e tira con l’arco come un uomo e del suo giovane compagno Karluc, fanciullo appena dodicenne, figlio di una tribù lontana. Vinti gli imbarazzi iniziali, i due novelli sposi riusciranno a trovare e coltivare una loro dimensione affettiva, ma le dure leggi tribali turberanno la loro già complessa quotidianità.
Un’opera delicata e toccante, impreziosita da disegni emozionanti, capaci di far vivere nella mente del lettore le suggestioni profonde di una terra misteriosa. Una favola ancestrale, romantica e affascinante.
Candidata al premio Taisho 2011.

Qui è possibile leggere on line le prime pagine del manga.

196 pagine, € 6