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Arrowsmith – il Fascino della Divisa

4 luglio 2011

In un saggio sulla fiaba Tolkien distingueva l’evasione del prigioniero dalla fuga del disertore: il primo si immerge nella fantastico per vedere e comprendere le cose in una prospettiva più ampia e gettare nuova luce sulla realtà che fatta spesso di ombre e chiaroscuri. Il disertore invece cerca nella narrazione fantastica solo un’oasi nella quale rifugiarsi per non affrontare la vita nella sua concretezza. Leggendo Arrowsmith –  il Fascino della Divisa, si vive decisamente la prima delle due esperienze: si entra in un mondo fantasy popolato da troll, draghi, maghi ed incantesimi e quando se ne esce ci si riscopre arricchiti, più consapevoli.

Alla base di questa opera scritta da Kurt Busiek e splendidamente illustrata da  Carlos Pacheco c’è un’ipotesi narrativa insolita, ma efficace: come sarebbe stata la prima guerra mondiale se fosse stata combattuta in una realtà nel quale esistono la magia e tutte le creature tipiche della letteratura fantasy? La risposta si ha sfogliando le prime pagine di Arrowsmith, trovandosi immediatamente rapiti dalla sorprendente ricchezza immaginifica di questo mondo, così simile al nostro eppure così diverso. In esso si dipanano le vicende del giovane Fletcher Arrowsmith, che lascia la sua tranquilla vita in capagna per arruolarsi e diventare aviere, spinto dal desiderio di fare la propria parte e schierarsi dalla parte del “bene”. La storia prende così i contorni di un romanzo di formazione nel quale la crescita umana del protagonista attraversa le fasi dell’entusiasmo, dell’idealismo e poi della disillusione quando si trova faccia a faccia con l’orrore della guerra, con la morte che non è più un evento eroico, isolato, ma una tragica e crudele consuetudine. Ed ecco che la favola di Arrowsmith –  il Fascino della Divisa diventa una riflessione amara sulla guerra, sul significato della vita, sulla ferocia dell’uomo che è la stessa, sia che si impugni un fucile, sia che si voli con un drago lanciando incantesimi.

Un volume che pur mantenendo il ritmo e il dinamismo dei migliori fumetti d’azione, si rivela intenso, toccante,  emozionale. All’ultima pagina si vorrebbe poter continuare la lettura… ma a questo pare che i due autori abbiano già pensato: è stata infatti annunciata una seconda serie di storie di Arrowsmith dal titolo “Far from the fields we know“. Speriamo di poterle leggere presto!

 

Magic Press edizioni, 156 pagine, € 13

 

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